Questo articolo de Il Sole 24 Ore è molto interessante perchè, partendo dalla situazione greca, fa una interessante analisi delle politiche europee degli ultimi decenni, sia in relazione al progetto-euro sia in relazione alle necessità interne di consenso per governare:
L'euro strada a senso unico
Tra i punti salienti dell' articolo, proprio l' inizio:
"Le elezioni greche di domani chiudono in ritardo un secolo europeo di politiche nazionali e di partiti espressione delle importanti ideologie del passato. Partiti che per decenni hanno costruito il consenso, non solo per sé ma per la stessa democrazia, attraverso l'accumulo di debito "finanziato" con due tasse occulte: inflazione e svalutazione. Questo contratto sociale era più forte in Grecia..."Questa è in buona sostanza la causa della crisi attuale di quasi tutta l' Europa: chi era al governo ha approfittato della crescita economica per 'finanziare' il proprio consenso, con una spesa pubblica a livelli altissimi (cosa che anche gli Usa hanno sempre criticato) ma anche con 'regalie' varie. Ma quale è il problema di una simile affermazione (almeno in merito alla spesa pubblica)? Non viene considerato che nella spesa pubblica rientra anche il welfare (una dimenticanza tipica dei liberal-liberisti), ma soprattutto non si tiene conto che non è tanto la spesa pubblica elevata il problema, quanto il suo utilizzo: al contrario degli Stati Uniti quando fronteggiarono la crisi del '29 (proseguita per un decennio) ma anche della 'virtuosa' Germania, i paesi oggi in crisi (Grecia e Italia soprattutto) avevano spese pubbliche elevate in periodi di crescita economica (invece di accumulare per fronteggiare i momenti di ristagno economico), per poi essere appunto a secco quando l' economia si ferma (certo, ci sarebbe da capire perchè si ferma alle volte, ma tralasciamo per ora)! Invece di rimpolpare le casse pubbliche quando l'economia tira e avere così qualcosa da spendere quando si ferma, per tutelare i cittadini e creare posti di lavoro (come fecero appunto gli Stati Uniti dopo la crisi del '29 --> comunque solo la Seconda Guerra Mondiale fece riprendere appieno l'economia americana), in Grecia come in Italia i governanti hanno preferito spendere in tempi di vacche grasse per avere consenso elettorale.
Ma non lamentiamoci di questo, visto che come giustamente dice anche il succitato articolo de Il Sole 24 Ore, si è trattato di un 'contratto sociale': chi come me non c'era nei decenni in cui questo contratto sociale a base di spesa pubblica e voti garantiti (in Grecia dopo i Colonnelli e in Italia per decenni ci sono sempre stati gli stessi partiti) può forse prendersela a ragione con le generazioni precedenti.
1 commento:
IL trionfo de L’UTOPIA
È semplice creare uno tsunami artificiale che spazzi via tutto
Come ? confiscare tutti i beni dei Politici = Cimici
( e compagni di merende)
Che sono le Banche ed i suoi maggiori Azionisti = Zecche
Le grandi Industrie = Mignatte
Parassiti che ci hanno dissanguato e con la scusa del risanamento
Ci stanno dando il colpo di grazia svendendo L’Italia
se vogliamo salvare il salvabile
Con le buone dovremmo espropriare i loro beni
serviranno a sanare i debiti da loro creati
una volta risanati mandiamo tutta questa feccia in Esilio perpetuo
Fatto questo rimbocchiamoci le maniche e come nel dopo Guerra
Diamo vita ad un nuovo Boom economico
Con la speranza che la nuova classe dirigenziale tragga insegnamento
Dà gli errori commessi da chi li ha preceduti.
Facendo valere quel vecchio detto che recita meglio un uovo oggi che una gallina domani
In più aggiungerei chi troppo vuole nulla stringe. VITTORIO
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