domenica 29 luglio 2012

Pagamenti e incasso assegni oltre i mille euro: come interpretano le banche, come invece è

Incassare in contanti un assegno da più di 1000 euro? Si può e le banche non possono opporsi! Prelevare più di mille euro dal conto corrente? Si può e le banche non possono opporsi!
Il decreto legge Salva Italia Dl 6 dicembre 2011, N. 201 contiene tra le varie norme quella del ‘divieto’, diciamo così, dei pagamenti in contanti oltre i 1000 euro (per questioni di anti-riciclaggio, tracciabilità, fiscalità): questa cosa ha creato molta confusione anche nelle filiali delle banche, dove se ne sentono ormai di tutti i colori, come ad esempio che non è possibile incassare un assegno in contanti se sopra i mille euro, oppure che non si possono prelevare più di mille euro dal proprio conto corrente con una unica operazione (allo sportello ovviamente, dal bancomat è ovvio)!!!
In realtà non è così, ma entrando in una filiale qualsiasi di una banca qualsiasi per le due operazioni su esposte, vi risponderanno al 99% che non si può più fare! Adesso cerco di spiegarvi sinteticamente cosa potete dire al cassiere (o al direttore della filiale: mi è capitato infatti di dover tirare fuori la magica frase “mi chiami il direttore, per piacere”).
LEGGETE QUI PER ULTERIORI SPECIFICAZIONI E GUIDE: ilportafoglio.info

La normativa che vieta i pagamenti in contanti oltre i mille euro non si applica a banche e Poste: stop, questo sarebbe sufficiente e il post potrebbe finire qui, ma continuo.

Tale normativa infatti si applica ai “pagamenti ed ai trasferimenti di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore, effettuato a qualsiasi titolo tra "soggetti diversi” --> la banca non fa pagamenti, ma è o un intermediario (nel caso dell’ assegno, chi paga è chi lo compila, chi lo incassa è il beneficiario) oppure ‘tiene’ i vostri soldi nel conto corrente a voi intestato.

Un assegno non è un titolo al portatore: un titolo al portatore ad esempio è un Bot (Buono Ordinario del Tesoro): se voi trovaste dei Bot per terra, li potreste incassare senza problemi, in quanto non vi è alcun intestatario, ma si pagano appunto a chi li porta all’ incasso --> dato che comunque la norma dello stop ai pagamenti oltre i 1000 euro non si applica a Poste e banche, potreste incassare anche in banca per Bot superiori ai mille euro.

Ma quindi come si applica, nel caso di un assegno, tale norma? Orbene, qui sta il punto: chi deve pagare qualcun’ altro per una cifra oltre i mille euro, non può più usare il contante né frazionare il pagamento unico in più tranche (tranne nel caso di pagamenti a rate classici): o fa un bonifico ad esempio, oppure un assegno bancario, normale o circolare, con clausola di non-trasferibilità e scrivendo su di esso nome o ragione sociale del beneficiario: stop! E’ lo stesso decreto legge Salva Italia Dl 6 dicembre 2011, N. 201  a dirlo! Voi con un assegno non trasferibile col vostro nome scritto come beneficiario, potete recarvi presso una filiale della banca in cui chi ha compilato l’ assegno ha il conto (insomma, presso una filiale QUALSIASI della banca dell’ assegno: qualsiasi va specificato perché magari vi dicono di recarvi alla filiale dove è stato emesso il libretto di assegni: balle) ed incassare in contanti senza alcuna opposizione del cassiere e del direttore! Certo, se lo volete incassare sul vostro conto corrente non ci sarà problema alcuno e potete farlo anche presso la vostra banca… ma non è un obbligo! In Italia gli assegni si possono incassare in contanti, senza un conto corrente e senza limite di mille euro, presso le filiali della banca del titolare del libretto degli assegni!

Altra nota importante: voi potreste persino incassare in contanti un assegno di oltre 1000 euro anche senza la clausola della non-trasferibilità, come scritto sopra: questo perché, ripeto ancora, la normativa che vieta i pagamenti in contanti oltre i mille euro non si applica a banche e Poste ma ai soggetti che fanno parte del negozio di pagamento; al massimo la banca, dopo avervi dato i vostri soldi SENZA DISCUSSIONE ALCUNA, potrà fare una segnalazione alle autorità competenti perché è stata violata la norma da parte di chi ha emesso l’ assegno.

Ultima cosa, il prelievo di contante dal proprio conto corrente oltre i mille euro: beh qui davvero si sfiora il ridicolo! A  parte che 1) il prelievo di contante dal proprio conto corrente non è un pagamento 2) scusate se mi ripeto ma LA NORMATIVA CHE VIETA I PAGAMENTI IN CONTANTI OLTRE I MILLE EURO NON SI APPLICA A BANCHE E POSTE!!! Ma se una persona volesse chiudere il proprio conto corrente (sperando che sia oltre i mille euro…) secondo la strana interpretazione data dalle banche di questa norma, non potrebbe! Cos’è, secondo le banche è vietato andare in giro con più di mille euro in tasca???

Vi tireranno fuori scuse come "l' ispettorato interno ci ha detto di non pagare oltre i mille euro" (--> cosa contro la legge e che lede i vostri diritti), "non possiamo sapere se i suoi documenti siano veri o falsi" (-->mmpf...per aprire un conto corrente presso di loro, non si fanno tali scrupoli: dite che potete anche chiamare Guardia di Finanza o Carabinieri per verificarli...), e altre cose così: ma voi non arrendetevi!!!

Stampatevi queste guide de Il Sole 24 Ore e de La Stampa, così da sapere quello che vi serve e per mostrarle a cassieri e direttori per far valere i vostri diritti (si parla anche di altre questioni oltre a quelle esposte in questo mio post):
Io sono un buono, un ottimista e uno che ha fiducia nelle persone (sto mentendo clamorosamente): quindi non penso che questa errata interpretazione della norma da parte dei dirigenti bancari sia per non far uscire dalle casse delle proprie filiali troppi soldi, oppure per far pagare più commissioni alla vecchietta, allo straniero, al ‘digiuno-da-informazione-finanziaria’ quando prelevano o incassano… sono convinto che sbaglino in buona fede: in fondo per essere direttori di banca, non serve conoscere bene le normative bancarie…

69 commenti:

Anonimo ha detto...

Egregio signore, deduco che lei abbia lavorato in banca, e l' ultima riga del suo Post.... nè è la chiara conferma....

Christian Citton ha detto...

no: per mia fortuna, non ho mai lavorato in banca...semplicemente lavoro nell' informazione finanziaria, conosco le leggi dello stato, le norme della banca d'italia, ho studiato all' università diritto, economia, finanza... e mi sono recato in banca proprio a incassare un assegno ed ho parlato con molta gente che ha avuto le stesse vicende.... non è colpa mia se i direttori di banca e gli ispettorati interni danno disposizioni sbagliate e contro la legge ai cassieri

Anonimo ha detto...

Quindi mi reco in banca, prelevo più di mille euro e poi li do in pagamento a chiunque mi ha fatto un lavoro ma "in nero".
Mi chiedo e le chiedo: è possibile questo?

Christian Citton ha detto...

beh, ovviamente posso risponderle solo per quel che riguarda il prelievo: certo, è possibile prelevare più di 1000 euro, in una unica soluzione, dal proprio conto corrente; poi con quei soldi può certamente pagare in nero chi vuole, a suo (vostro) rischio e pericolo: è illegale

fabrizio ha detto...

Non capisco una cosa?
Anche a me è capitato piu di una volta una specie di interrogatorio..e non certo piacevole...visto che io soldi sono i miei ....x un prelievo di piu di 1000 £.
Ma allora dov'è il problema ...non vogliono darti il contante di importo superiore perche preferiscono che i soldi rimangano in bancha????? grazie.

Christian Citton ha detto...

guarda, è prassi comune che per prelievi di una certa consistenza vengano poste delle domande, amche in forma cartacea, tipo "per cosa deve spendere tali soldi?" (conosco un ex membro della guardia di finanza che rispose una volta "per sbiancamento dell' ano", chiaramente sarcastico)... tutto per le solite cautele anti-riciclaggio, anti-evasione... di certo non verranno mai a controllare come li hai spesi, se li usi per spese quotidiane o regolari

droid ha detto...

Più che un commento, desidero porre un quesito: questa mattina mi sono recato presso lo sportello della mia banca, per versare un assegno di conto corrente NT a me intestato, nel conto corrente cointestato con mia moglie. Mi è stato detto che ciò non è più possibile, almeno per loro. Ho divuot aggirare l'ostacolo andando prima a cambiare l'assegno nell'altra banca e poi poter fare quindi il versamento del contante. Vi chiedo: è legale tutto ciò?
Grazie

Christian Citton ha detto...

scandaloso, semplicemente scandaloso... trattandosi di conto corrente cointestato, lei è un titolare del conto: dato che l' assegno era a lei intestato, non ci sarebbero dovuti essere problemi, in quanto è richiesta la presenza di entrambi gli intestari solo per i conti cointestati con firme congiunte e per operazioni tipo la chiusura, i prelievi... ma, a parte questo, se le hanno detto che "ciò non è più possibile, almeno per loro", vuol dire che si attaccano ai regolamenti interni, come nel caso da me descritto nell' articolo: ed essendo tali regolamenti contro le norme attualmente in vigore...

droid ha detto...

Ringrazio subito per la risposta. Proverò a parlare con il direttore, presso la banca in cui abbiamo aperto il nostro conto, oltre 30 anni fa!!!!! Cercherò di fare le mie rimostranze. Grazie ancora...

Anonimo ha detto...

Esempio: Una banca di palermo emette un assegno circolare non trasferibile a me intestato, io però abito a milano e una volta a casa vado presso una filiale di quella banca che si trova a milano e chideo di incassare in CONTANTI l'assegno.
mi viene rifiutato, dicendo che per la legge antiriciclaggio non puo' darmi i soldi! è una porcata o no?!
lo possono fare? come far valere i miei diritti?! in base a quale leggE? grazie!

Christian Citton ha detto...

è ESATTAMENTE la situazione da me descritta nel post: NON POSSONO rifiutare in alcun modo il pagamento in contanti! la "presunta" norma-antiriciclaggio è proprio la legge di cui parlo nel post: essendo l' assegno una forma di pagamento già tracciata e tutto, tutte le filiali della banca dell' assegno DEVONO pagare in contanti se il beneficiario dell' ASSEGNO NON TRASFERIBILE lo vuole in contanti!!!

Giorgio ha detto...

Ciao io dovrò (spero) incassare presto un assegno circolare di quasi 2.500 euro e cercavo informazioni in merito. Il mio caso è quindi proprio quello citato nell'ultimo esempio. Gli estremi della legge sono quelli del decreto salva Italia? Grazie.

Christian Citton ha detto...

sì esattamente... si armi di santa pazienza e di tenacia, perchè la situazione sta peggiorando e le banche sono sempre più tignose

Anonimo ha detto...

Ciao.. io ad aprile devo ricevere un assegno di fine rapporto lavoro e non ho un conto corrente..premetto peró che fino adesso mi sono appoggiato sul conto della mia compagna x l accredito dello stipendio.. Mi devono pagare l ultima busta piu il licenziamento di tre anni.. Quindi si parla molto di piu che mille euro.. La mia domanda è questa:
Posso farmi dare l assegno o poi rischio che non me lo cambiano..?
Grazie per la risposta.

Christian Citton ha detto...

purtroppo, anche se la legge sarebbe dalla tua (se l' assegno è non trasferibile e a te intestato, presso una filiale della banca di chi lo ha emesso devono dartelo in contanti), è probabile che ti facciano storie mica da ridere... ti dico che io, con calma e ragione, ho fatto incassare in contanti un assegno da 3500€ ad un amico, datogli dall' assicurazione per un incidente (un ragazzo giovane, senza conto e che doveva partire per l'australia dopo pochi giorni)... armati di pazienza!!!

Giorgio ha detto...

Grazie per la risposta.. Di certo non regalerò i miei soldi a nessuno, tantomeno cifre alte! Ormai per qualsiasi cosa le banche stanno effettuando tantissimi problemi. Giorgio.

Anonimo ha detto...

Anonimo ha detto...
Ciao.. io ad aprile devo ricevere un assegno di fine rapporto lavoro e non ho un conto corrente..premetto peró che fino adesso mi sono appoggiato sul conto della mia compagna x l accredito dello stipendio.. Mi devono pagare l ultima busta piu il licenziamento di tre anni.. Quindi si parla molto di piu che mille euro.. La mia domanda è questa:
Posso farmi dare l assegno o poi rischio che non me lo cambiano..?
Grazie per la risposta.

20 febbraio 2013 11:44
Christian Citton ha detto...
purtroppo, anche se la legge sarebbe dalla tua (se l' assegno è non trasferibile e a te intestato, presso una filiale della banca di chi lo ha emesso devono dartelo in contanti), è probabile che ti facciano storie mica da ridere... ti dico che io, con calma e ragione, ho fatto incassare in contanti un assegno da 3500€ ad un amico, datogli dall' assicurazione per un incidente (un ragazzo giovane, senza conto e che doveva partire per l'australia dopo pochi giorni)... armati di pazienza!!!


Grazie ancora per la risposta...
Allora mi tocca assumerti per farmi riscuotere l assegno hehehehe...
cosa potrei dire di convincente per farmi cambiare l assegno visto che la legge è dalla mia parte??

Anonimo ha detto...

Buongiorno, oggi sono andata a cambiare l'assegno del mio primo stipendio in contanti perché non ho un conto corrente, e per un assegno di 760 euro mi è stato chiesto di presentare ben 2 documenti validi e il codice fiscale... Ora, io con me avevo solo carta d'identità e tessera sanitaria, ma l'impiegato insisteva che senza codice fiscale avrebbe contravvenuto a "regolamenti" perchè ahime, sopra i 750 euro ci vogliono per forza 2 documenti e la tessera sanitaria non può prendere posto del codice fiscale... tutto un mare di panzane mi sembra di capire ora...

Christian Citton ha detto...

potrei fare a questo punto un libro con tutte le scuse più divertenti che si sentono in banca...
non esiste alcuna regola del genere: due documenti validi per incassare un assegno oltre i 750 euro??????? ma che follia è mai questa???? la carta di identità valida basta come documento... poi in effetti che la tessera sanitaria possa non andare bene come il tesserino del codice fiscale potrebbe anche essere, seppur il codice fiscale è presente sulla tessera sanitaria, ma la storia dei due documenti la trovo veramente assurda

Anonimo ha detto...

Aiutoooooo!! Ho ricevuto dopo 3 anni la liquidazione Dell assicurazione poiché mi hanno distrutto il negozio. A seguito di quell incidente ho chiuso la ditta individuale .. L assicurazione mi ha emesso l assegno circolare intestato come la polizza alla ditta individuale . Mi sono recato in banca e lo sportellista mi ha detto che me lo sogno di cambiare quell assegno.... Ma come si fa? Io ho pensato.. Se chiamo i carabinieri che tramite certificato camerale vedono che sono io il titolare della ditta chiusa.. Perché
Non dovrebbero darmi i soldini? Aiutooooooo

Anonimo ha detto...

L assegno e di 10000

Anonimo ha detto...

Che non possono ok ma quando si rifiutano devo chiamare i carabinieri

Christian Citton ha detto...

meglio chiamare la guardia di finanza... in ogni caso non credo che lei debba dimostrare di essere il titolare della ditta che ha dovuto chiudere e per la quale ha ricevuto l' assegno: basta che lei dimostri, con carta di identità e codice fiscale, di essere colui al quale è intestato l' assegno! al massimo si porti dietro anche il foglio dell' assicurazione da cui è stato staccato l' assegno, in quanto contiene il numero del sinistro rimborsato, il liquidtatore ecc... per quel che riguarda l' incasso in contanti: se l'assegno lo va a incassare presso una filiale della banca emettitrice, non possono negarle nulla, come è anche riposrato in questa guida de ilsole24ore, in cui si fa addirittura l' esempio di un assegno da 32.000 euro http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2012-01-20/contanti-antiriciclaggio-183916_PRN.shtml da cui cito "Sto vendendo una casa e dovrei ricevere un assegno circolare di circa 32.000 euro. Posso incassarlo (in contanti) oppure alla luce della nuova normativa sui contanti, esistono obblighi particolari anche per gli assegni circolari?
La normativa antiriciclaggio non pone alcun limite quantitativo all'emissione di assegni circolari. L'unica restrizione prevista dall'art. 49 del Dlgs 231/07, così come recentemente modificato dal Dl n. 201/2011, relativamente ad assegni circolari emessi per importi pari o superiori a 1.000 euro, consiste nell'obbligo di recare l'indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità.
Non vi è inoltre alcuna preclusione alla riscossione in contanti del medesimo assegno circolare presso la banca che lo ha emesso, dal momento che il divieto, disposto dal citato art. 49 del Dlgs 231/07, al trasferimento di denaro contante effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, qualora il valore oggetto di trasferimento sia complessivamente pari o superiore a 1.000 euro, non si applica ai trasferimenti in cui siano parte banche o Poste Italiane S.p.A., ai sensi del comma 15 del medesimo articolo. Nel caso di specie, non è quindi imposta alcuna limitazione all'emissione e al successivo incasso in contanti di assegno circolare."

Anonimo ha detto...

anche io ho un problema per un assegno di 3.000 euro non trasferibile intestato a me del credito valtellinese . l'mpiegato con il direttore mi hanno detto che per regolamento interno non si puo' oltre 1.000 euro perche' non conoscono la solvibilita' mia .... è possibule questo grazie in anticipo andrea..

Christian Citton ha detto...

scusi, ma non so se ho capito bene... lei deve incassare un assegno intestato a lei, da 3000€, emesso da qualcuno con un libretto assegni del credito valtellinese? e in una filiale del credito valtellinese le hanno detto "no, perchè non conosciamo la sua solvibilità" ??? se così, è una bufala clamorosa che meriterebbe di essere segnalata alla guardia di finanza e alle associazioni dei consumatori!!! cosa centra la solvibilità di chi deve INCASSARE un assegno????

Anonimo ha detto...

io devo incassare un assegno circolare intestato a me di 3.000 euro del credito valtellinese. Oggi sono andato anche alla guardia di finanza loro non sapevano bene e hanno chiamato davanti a me presso la banca d'italia, gli rispondono che il credito valtellinese non ha l'obbligo di cambiare l'assegno perche' io non sono uno che conoscono. se sa qualcosa come posso fare a cambiare questo assegno la ringrazio ... mi stanno esasperando grazie andrea

Anonimo ha detto...

ho capito che non ho alternative....devo morire senza soldi ...............andrea

Christian Citton ha detto...

lei è vittima di un abuso e di una mancata conoscenza delle norme da parte di chi dovrebbe garantirne l' efficacia!!!! se l' assegno è un classico assegno circolare, non trasferibile, intestato a lei con nome e cognome, non c'è NESSUNA RAGIONE per cui non lo possa incassare in contanti presso una filiale del credito valtellinese... ripeto: NESSUNA RAGIONE!!!!!! contatti un avvocato, un consulente di qualche associazione dei consumatori, piuttosto anche striscia la notizia, ma sappia che lei sta subendo un grosso abuso.

Anonimo ha detto...

grazie comunque del consiglio , ti faccio sapere come va a finire , peccato che viviamo nel vago niente di certo. che schifo.... andrea

Anonimo ha detto...

risolto solo andando in una associazione di consumatori pagando c 50euro come quota annuale e nel giro di 2 giorni sono andato in un'altra filiale che aveva emesso l'assegno e mi hanno dato i miei soldi .sti BASTARDI..... grazie comunque del consiglio sono tutti da fucilare ciao andrea

Christian Citton ha detto...

incredibile... dover fare tutti questi sbattimenti per un proprio diritto!!! messa male l' italia...

Anonimo ha detto...

si ma l'associazione dei consumatori mi aveva detto che ci potevano essere diverse reazioni... in questo caso è andata bene al primo tentativo ma non è sempre cosi..... certo in questo modo tu ne parlerai senz'altro bene e puoi portare clienti in banca .... sarebbe da sputtanare da fare un polverone ....... ok buona pasqua ... andrea

Anonimo ha detto...

Salve, vorrei avere un suo consiglio.
Sono italiano, residente peró in Germania. A breve mi scaderanno dei Buoni Fruttiferi Postali (oltre i 10.000 €). Non ho un c/c alla posta ne´in altre banche italiane, ma solo un libretto postale. Per riscuotere i BFP pensavo che la posta mi avrebbe fatto un bonifico internazionale (SEPA) sul mio c/c in Germania, ma si rifiuta perché non ho il c/c da loro e neanche me lo vogliono aprire per effettuare la transazione. Ho giá contattato alcune banche telefonicamente (Intesa S.Paolo e Deutsche Bank!)in Italia per sapere se avrebbero accettato un eventuale assegno circolare(non trasferibile)della posta e si sono rifiutate. Come mi devo comportare? Posso pretendere, al massimo, dalla posta il rimborso in contanti e portarli io fisicamente in viaggio?
Grazie per una cortese risposta.
Salvatore

Anonimo ha detto...

Ciao senti io ho un assegno non trasferibile mandatomi dalla banca pop.di Vicenza dove abito non ce ne sono e non ho neanche un conto aperto in banco.Come faccio per incassarlo?Saluti

Christian Citton ha detto...

l'unica è cercare una filiale del banco popolare di vicenza e incassare lì, altri modi non credo ce ne siano

Anonimo ha detto...

il mio caso forse è particolare perchè riguarda un circolare di € 3.250,00 emesso in favore di un soggetto fallito (persona fisica). Preciso che:
a) l'assegno ha funzione di provvidenza assistenziale (spese mediche);
b) è stato emesso dalla stessa curatela del fallimento, su istanza del fallito e su autorizzazione del giudice delegato;
c) è stato presentato per l'incasso presso la stessa filiale ove esiste il conto corrente della curatela.
In banca il direttore, con toni e modi bruschi e perentori ha opposto tutta una serie di obiezioni - tra cui i regolamenti interni, si è barricato dietro i tabù della "tracciabilità" (ma che c'entra?) e del limite dei mille euro e si è rifiutato sia di cambiare l'assegno in contanti, sia di indicare una soluzione possibile, se non l'apertura di un conto corrente da parte del beneficiario (al quale, però, lo stesso direttore non accenderebbe un c.c., in quanto fallito), oppure una, cito, "firma per conoscenza e garanzia di un mio buon cliente". Mi ha colpito in particolare la motivazione relativa alla necessaria apertura di un c.c.: gli assegni circolari non vanno semplicemente pagati al beneficiario, ma vanno negoziati, quindi devono transitare per forza su un conto corrente. Ho esposto il caso alla Guardia di Finanza, che mi ha indirizzato all'Ufficio reclami della banca (!).
Temo di non avere alternativa alla tutela giurisdizionale, con i suoi tempi biblici.

Christian Citton ha detto...

il fatto che il soggetto sia fallito non conta proprio nulla (come del resto le scuse del direttore confermano: sempre le solite e nessuna valida o legale)... anche se fosse un soggetto pluripregiudicato non cambierebbe nulla!
avere in contanti l'importo dell'assegno è nel pieno diritto dell'intestatario, il direttore ha compiuto un abuso (uguale al 100% al caso da me descritto nel post)

Anonimo ha detto...

A breve riceverò un assegno circolare NT di oltre 100.000 euro per una vendita immobiliare. Ora questo assegno lo vorrei riscuotere e più avanti decidere cosa farne del contante. Dipenderà dalle decisioni dei nostri politici. I chiari di luna non sono dei migliori....
Secondo lei la filiale della banca che ha emesso l'assegno innalzerà qualche muro per evitare di pagarlo? Può opporsi? Tutto deriva da una vendita immobiliare di beni ricevuti in eredità lo scorso anno (e sulla quale ho già pagato decine di migliaia di euro tra successione e IMU). Grazie.

Anonimo ha detto...

devo cambiare un assegno da 1050 euro e non ho un conto corrente, nessuna banca ha voluto cambiarmelo in contanti, tutti mi hanno risposto "devi avere un conto intestato a te". pourquoi? devo per forza aprire un conto, o un libretto risparmi?

Christian Citton ha detto...

assolutamente no, è lo stesso caso da me descritto nell'articolo... io nel corso di alcuni mesi ne ho cambiati due, uno da 1600 (per me) ed ho accompagnato un amico a cambiarne uno da 3600 (per rimborso incidente in auto)... deve recarsi presso una filiale della banca dell'assegno, lì non possono rifiutarsi di darle i contanti.

lavoratore ha detto...

A me è capitato invece di lavorare fuori per alcuni mesi, ed al rientro mi sono recato alla filiale di Banca del mio datore di lavoro per cambiare gli assegni bancari che lui mi aveva dato come pagamento e che però avevano la data di ciascun mese ! Il cassiere si è rifiutato di cambiarli dicendo che erano scaduti i termini di 15 giorni dalla data di emissione e che l'importo era troppo alto (4.000 euro circa) e quindi l'unica possibilità era di aprire un conto corrente ! Ciò è legale ? e poi se apro il conto corrente dopo quanto tempo posso prelevare ?

lello ha detto...

ho ereditato un BPF cointestato da 10.000 euro da mia mamma. Posso averli in contanti?

Anonimo ha detto...

ciao una curiosità,io stamani sono andata nella banca della mia titolare a cambiare 2 assegni,uno da 970 e l'altro di 300 euro....la signorina allo sportello mi ha detto che c'è questa legge in italia che non possono cambiare assegni superiori a 1000 euro,così le ho detto ok allora cambiami quello da 970,parlando con la direttrice,quest'ultima le ha detto di cambiarmi solo quello da 300 euro....ora o questa è una stronza o non capisco il perchè l'abbia fatto...quindi lunedì ritorno e in teoria non ci dovrebbero essere problemi a cambiarmi quello da 970 giusto?non so come comportarmi,perche sono rimasta senza parole....

Christian Citton ha detto...

@Anonimo: hai il pieno diritto di incassare tutti e due gli assegni in contanti!! sono pure sotto i 1000 euro, quindi neanche hanno la scusa...
@Lello: la legge dice che è possibile incassare anche buoni postali in contanti: certo 10.000€ sono tanti soldi, si armi di pazienza; ma in Posta sono in genere un po' più "tranquilli"
@Lavoratore: il limite entro cui si possono incassare assegni è di tre anni dopo la data di emissione! Cito dal sito lamiapartita.it : "La prescrizione dell’assegno circolare
L’assegno circolare “scade” (o, meglio, si prescrive) entro tre anni dalla sua emissione, come stabilito dall’art. 84, comma 2, della legge sull’assegno. Successivamente a tale data, l’importo corrispondente a quanto indicato nell’assegno circolare non riscosso viene segnalato al Ministero dell’economia e delle finanze e, di seguito, versato al Fondo depositi dormienti.
Pertanto, se riceviamo un assegno circolare emesso oggi, abbiamo tre anni di tempo per poterlo riscuotere, tramite un cambio in contanti o un versamento sul nostro conto corrente."

Christian Citton ha detto...

@Anonimo: se hanno fatto la somma dei due assegni 970 + 300 = 1270 euro, sono state pure in palese malafede (poi anche fosse un solo assegno da 1270 euro, si può incassare comunque in contanti)

Christian Citton ha detto...

@Lello: ops, mi sovviene però che se hai "ereditato" vuol dire che tua madre è deceduta... potrebbero esserci allora problemi perchè essendo cointestato penso ci sia la doppia firma...

Anonimo ha detto...

Salve,
vorrei porre un quesito: in seguito alla vendita di un immobile, devo incassare un'assegno circolare non trasferibile, per un montante superiore a 90mila eur.
Io dei debiti verso equitalia, vorrei evitare di depositare questi contanti su conti a me intestati o co-intestati.
Se mi reco presso l'agenzia della banca che ha emesso l'assegno (o verso qualsiasi altra filiale della stessa banca), dopo aver ottenuti questi contanti, a che tipo di controlli mi espongo ?
Posso far depositare questi contanti ad esempio ai miei figli su dei loro conti (intestati unicamente a loro) presso la stessa banca/filiale che ha emesso l'assegno, senza quindi far transitare i denari in nessun modo su conti che siano ricongiungibili a me?
Oppure nel momento in cui l'assegno circolare viene incassato, scattano comunque delle segnalazioni di qualche tipo a mio nome?
Grazie.
AnonimoVeneziano

Christian Citton ha detto...

Un caso complicato e che sinceramente esula un po' dalle mie competenze: le rispondo ma le consiglio di consultare un commercialista.
Come dice, l'assegno è circolare non trasferibile dunque incassabile in contanti (cfr http://www.ilsole24ore.com/art/2013/2013-11-04/contante--incasso-assegni-circolari-080804.shtml?uuid=ABcGIHb ) ma si tratta di davvero tanti soldi, cosa che le creerà un mucchio di problemi; inoltre, dato che presumo sia a lei intestato, certamente chi di dovere saprà che quei soldi le sono stati dati.
Questione "farli depositare in seguito ai miei figli sul loro conti": di certo una somma simile (ma anche ipotizzando che venga spezzata, che so, in 4 o 5 tranche) va giustificata, in quanto sono/saranno attivi i nuovi controlli relativi a redditometro, anagrafe conti correnti ecc... Quindi: -anche facendoli passare come donazione ai suoi figli, sarebbero poi a lei riconducibili (oltre a dover pagarci le tasse: http://www.altroconsumo.it/soldi/successioni/news/donazione-tutte-le-regole ) -di certo i suoi figli non potrebbero recarsi in banca a depositare decine di migliaia di euro senza che poi nessun'autorità chieda qualcosa (almeno così è in teoria).
Reputo davvero difficile (oltre ad essere un reato, chiaramente) evitare che si sappia che lei ha ricevuto una somma così elevata, soprattutto se si tratta di compravendita immobiliare.

Alessandro ha detto...

Buongiorno,
Vorrei un consiglio da parte sua.
La mia azienda, eroga il mio stipendio con assegno bancario non trasferibile, parliamo di circa 1200 euro.
Vado a cambiarlo e mi sento dire la solita tiritera che oltre i 999 euro non si cambiano assegni.
Vorrei avere da lei un consiglio su come comportarmi in questi casi, oltre che sbattergli la l'Art. 49 in faccia.
Grazie.

Anonimo ha detto...

buongiorno,
lei è veramente un esperto! Le pongo un quesito, ho fatto un grosso favore a un conoscente (non un lavoro o attività professionale), e questo mi ha ricompensato con un assegno di 2mila euro. Se lo deposito puo sembrare un pagamento x una prestazione profssionale (io sono un libero professionista)e di conseguenza dovrei emettere fattura(!!?), lui mi ha detto che posso andare allo sportello della mia banca e farmi dare i soldi senza farlo passare dal mio conto corrente. E? possibile? io sono molto scettico

Christian Citton ha detto...

Buongiorno a lei.
Come prima cosa le dico subito che può incassare senza problemi l'assegno in contanti come ho esposto nell'articolo!
Per quel che riguarda la fattura, credo che la debba emettere se l'assegno è intestato a lei come professionista, tipo "ing. mario rossi, p.iva ecc...", se intestato solo come persona non credo serva; nel secondo caso non ci pagherebbe neanche le tasse (nel primo sì erchè sarebbe assimilato a un guadagno, un reddito da lavoro): https://www.mycaf.it/it/centro-di-assistenza-fiscale/una-somma-di-denaro-ricevuta-da-un-parente-o-da-un-amico-a-mezzo-assegno_4020_faq/

Christian Citton ha detto...

@Alessandro: mi scuso per il ritardo col quale le rispondo ma non ho ricevuto la notifica del suo commento nella mail...
Comunque la risposta è una sola: deve insistere e spiegare con calma e con decisione che la legge è dalla sua parte! Pronunci la mitica frase al cassiere "mi chiami il direttore", se questo insiste continui con "bene, chiamiamo la Guardia di Finanza", si faccia vedere fermo e preparato sulla questione, con la stampa della legge in questione, e non potranno dirle di no!

Anonimo ha detto...

Salve Christian,è possibile che mio padre mi faccia un assegno di 10000euro,lo dovrò poi versare in un conto cointestato a me e marito.Grazie.

Christian Citton ha detto...

Certamente: si rechi con l'assegno compilato presso la sua banca e chieda di versarlo sul conto cointestato suo e di suo marito.
Se può esserle utile:
http://www.ilportafoglio.info/2013/03/conto-cointestato-firma-congiunta-disgiunta-spese-vantaggi.html

Anonimo ha detto...

Salve mia madre ha un assegno di 20000 non trasferibile ricevuto a seguito di preliminare di vendita. Posso recarmi con lei presso la Banca che lo ha emesso e chiedere il pagamento più contestuale bonifico di un altro conto intestato a me in modo da poter gestire comodamente i soldi dal mio conto? Ovviamente l'operazione sarà richiesta da mia madre in persona!

Christian Citton ha detto...

Se non ho capito male:
lei vuole andare con sua madre presso la banca dell'assegno, che è intestato a sua madre, per farsi dare in contanti 20mila euro e poi farli mettere con bonifico nel suo conto? La vedo dura...
Premesso che i 20mila euro in contanti si possono avere a norma di legge, sono comunque parecchi soldi: anche se le dicessero sì senza farla penare (dubito) comunque dovrebbe tornare giorni dopo perchè per tali somme occorre un po' di tempo (è normale).
Sua madre non ha un conto corrente? così verserebbe l'assegno su tale conto e poi con bonifico girerebbe i soldi sul suo... Se ho capito male ed è quindi proprio quello che volete fare, non credo ci siano problemi di sorta.

Anonimo ha detto...

Ha capito bene! Grazie x la tempestività, il problema è che mia madre sul suo conto ha un mutuo con diverse rate scadute e la banca in questione ha già affermato che non può far transitare questi soldi senza trattenere qualcosa x il mutuo. Siccome questi soldi sono utili a coprire diverse spese legate alla compravendita immobiliare che si sta portando avanti non possiamo permetterci al momento il pagamento del mutuo (garantito da ipoteca su un altro immobile). L'alternativa a cui stavo pensando era quella di aprire un conto in un'altra banca intestato a mia madre. Cosa mi consiglia?

Christian Citton ha detto...

Wow, situazione complessa, non si può negare...
Provi ad andare presso la sua banca e chieda se c'è il modo di mettere i soldi dell'assegno direttamente sul suo conto (intendo di lei, non di sua madre): procedura "ufficiosa" e che non ha garanzie di successo ma ho notizie di alcuni casi simili... ovviamente occorre che la sua banca e quella di sua madre siano diverse; altrimenti può aprire al momento un conto a sua madre direttamente nella banca dell'assegno e poi fare il bonifico verso il suo conto, avrà qlc spesuccia di gestione ma d'altra parte...

Anonimo ha detto...

chi scrive ha fatto alcuni errori.
nessuno può trovare un bot per terra perchè da anni i titoli di stato sono stati dematerializzati come non esiste un assegno libero oltre 1.000 euro perchè da 1000 euro in su la legge obbliga la non trasferibiltà.
prima di fare il Solone informati.
Ogni banca ha comunque dei limiti dettati da regole interne.

Christian Citton ha detto...

Forse è meglio che si informi meglio lei: "Ogni banca ha comunque dei limiti dettati da regole interne."--> come scritto nell'articolo, questa affermazione è contraria alle leggi italiane perchè nessuna norma interna di nessuna banca può ledere i diritti di un cittadino.
Poi dove ha letto "assegno libero"? Legga bene l'articolo prima di commentare a casaccio, visto che ho scritto specificatamente di assegni non trasferibili.
Per quel che riguarda i bot: era chiaramente un esempio di titolo al portatore ed in ogni caso potrebbe benissimo trovare un bot cartaceo di qualche anno fa.
In definitiva, il suo commento è inutile e superficiale.

Anonimo ha detto...

Salve volevo chiedervi una cosa visto che probabilmente è inerente. Lavoro da 4 anni in nero è il mio datore di lavoro ha cessato l attività e ci siamo messi d accordo per darmi circa 10.000 euro. Può farmi un bonifico dal suo conto anche privato?

Christian Citton ha detto...

Beh, è ovvio che un bonifico da 10mila euro è possibile, anzi è forse il metodo più consigliato per pagamenti di tale importo, ma... cosa può indicare nella causale, "per pagamento di lavoro in nero"? Siete nell'illegalità totale, anche scrivendo qualsiasi altra cosa non è così improbabile che per simili cifre scattino i doverosi controlli del Fisco.

Anonimo ha detto...

lei è un po' troppo prevenuto nei confronti degli istituti bancari in genere, forse saccente e fazioso, e confonde semplici consigli degli operatori con normative di legge... e già me lo vedo inveire con il piccolo innocente cassiere di banca per poi diventare un agnello di fronte ai responsabili di filiale. Avanti così povera mediocre Italia!

Christian Citton ha detto...

L'Italia è mediocre perchè troppo piena di persone come lei, non informate e che si credono chissà chi per chissà quali motivi: è evidente, da quello che scrive nel commento, che non ha letto l'articolo nè sa di cosa si sta parlando (magari lavora pure in banca... poveri i suoi clienti se fosse così).
L'idea di scrivere questo articolo mi è venuta proprio da fatti che ho vissuti in prima persona e che mi hanno visto "vincitore" nei confronti di una filiale di un'importante banca nazionale qui nella mia città; precisamente l'incasso in contanti di un assegno a me intestato da 1800 euro e di uno da 3600 di un mio amico come risarcimento dall'assicurazione per uno scontro in macchina (e sa qual è il bello? che io stesso ho detto al cassiere "vorrei parlare col direttore per piacere").
Lei dice "confonde semplici consigli degli operatori con normative di legge", io le rispondo invece che ai cittadini in buona fede ma impreparati, in banca spacciano come leggi e norme nazionali quelli che sono solo loro metodi e regolamenti interni, spesso vessatori contro il cliente; legga i commenti precedenti e capirà -se ne è in grado- che le cose stanno così, visto l'alto numero di casi simili al mio (in uno addirittura è dovuta intervenire un'associazione dei consumatori). La informo inoltre che questo articolo ed un altro "gemello" che ho scritto su un altro sito, ad ora hanno totalizzato oltre 65.000 letture in meno di due anni: forse è una situazione generalizzata, non crede?
Penso che lei ed altri (pochi per fortuna) che hanno commentato siete impiegati o direttori di banca e vi sentiate punti sul vivo, mooooolto sul vivo, e proviate un forte imbarazzo a leggere questo articolo...

Christian Citton ha detto...

Inoltre, si prenda la briga di leggere le guide che ho suggerito nell'articolo, scritte da La Stampa e da Il Sole 24 Ore: se non crede a me, a loro dovrà credere.

Anonimo ha detto...

Tu stai dicendo che sono obligati a cambiare l assegno?
Io ho un assegno circolare NT intestato a me di 2.000 euro emesso dalla BPM di San Lazzaro BO.
Non ho.il cc in banca. Ho un libretto postale che per me basta e avanza. Non voglio assolutamente aprire un cc in banca.
La filiale più vicina è a Lecco a 90 km. Da casa mia.
Cambiarlo in banchr differenti dalla BPM pare impossibile,.andare a BO nella banca che lo ha emesso neanche per sogno...versarlo in posta ci vogliono dieci giorni per l accredito.
Dato che assegno circolare in pratica significa soldi contanti voglio capire cosa mi conviene fare... I soldi mi servono subito.
Sono disposto anche a farmi 90 km e andare alla BPM di Lecco però prima li ho chiamai e dicono che non possono cambiarlo ma può soltanto la filiale che lo ha emesso.
Assurdo nell assurdo ho chiamato anche la filiale di Bologna per farmi spiegare e...AHAHAHAH...anche loro che lo hanno emesso dicono che senza conto non possono cambiarlo.
So bene che mi stanno coglionando ma cosa mi conviene fare? La cosa migliore credo sia andare a Lecco ma questi dicono che non me lo cambiano. Farmi 200 km tra andare e tornare a gratis mi girerebbe...

Christian Citton ha detto...

Poco da aggiungere, situazione già nota: alla filiale di Lecco della BPM le devono far incassare l'assegno in contanti senza alcuna protesta... sì, la stanno coglionando: è la stessa identica situazione descritta nell'articolo e poi nei commenti.
Si armi di pazienza, sia fermo e deciso nelle sue intenzioni, si impari bene quello che ho spiegato nell'articolo, eventualmente stampi le guide de Il Sole 24 Ore e de La Stampa che ho segnalato nei link... e faccia valere i suoi diritti!

serbo ha detto...

Salve, vista la sua cortesia vorrei porle un quesito in merito: nel caso in cui il cassiere di una banca effettui il cambio in contanti di un assegno circolare ad un non correntista dell'Istituto di credito ovviamente riconosciuto a mezzo documento di identità e codice fiscale, e nel caso in cui in un secondo momento si scoprisse che il soggetto che ha incassato il titolo fosse un omonimo del reale beneficiario o che abbia consegnato dei documenti falsi.. il cassiere dell'Istituto di credito verrebbe risarcito da qualcuno per i danni derivanti dall'operazione?

Christian Citton ha detto...

Buongiorno
Purtroppo non la posso aiutare perchè esula dal settore del diritto e delle prassi bancarie, è una questione che riguarda il penale ed eventualmente il risarcimento danni.