Dal 1 ottobre aumentano le bollette luce e gas a causa dei
problemi derivanti dalla crisi tra Ucraina e Russia che sta
facendo salire il prezzo del metano: per ora questi aumenti
riguarderanno solo gli utenti che hanno ancora un contratto
tutelato, ovvero coloro che non sono passati al libero mercato
dell'energia per restare col Servizio di Maggior Tutela, dove i
prezzi sono decisi dall'Autorità per l'Energia.
Certo anche chi ha
un contratto da mercato libero con Enel, Eni, Edison, Sorgenia e
compagnia bella prima o poi vedrà aumentare i costi in bolletta
(spesso tali contratti di fornitura di energia ad uso domestico
prevedono un periodo iniziale con costi bloccati, ma poi
comunque...).
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30 settembre 2014
05 settembre 2014
Le Mosse della BCE di Mario Draghi: Quali Sono e gli Effetti Previsti, I Giudizi Internazionali
La BCE ha tagliato il costo del denaro dallo 0,25% allo 0,05%, nuovo minimo storico, e ha annunciato nuove azioni di politica monetaria per ridare impulso all'economia europea e contrastare il pericolo deflazione (Quantitative Easing, acquisto Titoli di Stato e crediti immobiliari cartolarizzati). Nella prima parte dell'articolo cosa cambia per famiglie e consumatori, per lo Stato e per l'economia in generale, nella seconda più in basso alcuni dettagli e considerazioni con particolare riferimento alla Germania.
Mutui, prestiti e investimenti: col taglio del costo del denaro ci saranno effetti positivi diretti sui mutui a tasso variabile ma di lievissima entità, mentre sui mutui a tasso fisso e sui prestiti personali poco o niente; certamente ci saranno riduzioni per i rendimenti di molti investimenti e per i conti deposito- Per ogni dettaglio e numeri più specifici >>> La BCE Taglia il Costo del Denaro: effetti sulla rata del mutuo e sugli interessi dei principali investimenti.
06 giugno 2014
La BCE riduce il costo del denaro allo 0,15%: quali effetti su famiglie e risparmiatori ed i motivi della scelta
La BCE presieduta da Mario Draghi ha ridotto il costo del denaro allo 0,15%, nuovo minimo storico: i motivi e le conseguenze di un'importante mossa di politica economica.
Il costo del denaro, ovvero il tasso di rifinanziamento principale della Banca Centrale Europea (l'interesse applicato al denaro che viente dato alle banche), scende dal precedente minimo storico dello 0,25% allo 0,15%, una mossa che il board della BCE con a capo l'italiano Mario Draghi ha attuato per combattere il rischio deflazione nell'Area Euro e per dare una scossa all'asfittica economia continentale.
Inoltre la BCE porta i tassi sui depositi a -0,10% : per la prima volta nella storia le banche che tengono denaro nelle casse della Banca Centrale dovranno pagare. Lo scopo è quello di spingerle ad usare i loro fondi per concedere prestiti e finanziamenti a famiglie e imprese.
Decisioni storiche quelle di Mario Draghi, che conferma la volontà di "salvare l'euro" come detto al celebre discorso di Londra; "gli interventi non finiranno qui" ha detto ieri il n°1 della BCE, annunciando i nuovi programmi di rifinanziamento a lungo termine delle banche per 400 miliardi Ltro e la possibilità che l'istituto acquisti anche Abs, le cartolarizzazioni dei crediti difficili.
15 aprile 2014
Ucraina e Russia, crisi regionale o guerra globale?
La situazione in Ucraina è ormai al limite della guerra
con la Russia e la crisi regionale che vede coinvolti i
due Stati ex-sovietici, fino a poco tempo fa ancora alleati in
politica e in affari, è sempre più grave: il governo ucraino di
ultradestra "messo su" dall'Occidente sta in queste ore
reprimendo con la forza le manifestazioni poco-pacifiche dei
filorussi nell'est del paese, Putin ormai ha ammassato oltre 40.000
soldati ai confini con l'Ucraina e usa l'arma della propaganda a
oltranza, la Nato e gli Usa inviano e muovono le truppe, la
situazione diplomatica all'Onu è infuocata.
Ma è davvero solo una crisi regionale, per quanto di ampia
portata, o c'è di più?
C'è di più ovviamente perchè la crisi Ucraina-Russia è
solo una parte, un elemento della guerra globale che si sta
combattendo da anni tra gli Stati Uniti e la Russia che
coinvolge direttamente la Cina, sempre più vicina a Mosca
dopo un periodo di "pace" con gli Usa, e in subordine
l'Europa, ancora divisa dagli interessi dei vari Stati ma che
in questa situazione è un attore quasi-unitario, alleato o meglio
subordinato a Washington.Vediamo dunque gli elementi fondamentali di questa guerra globale, proponendo degli approfondimenti sui punti qui illustrati.
22 ottobre 2012
Debito pubblico italiano in crescita - la situazione europea secondo Eurostat
Rilasciati questa mattina i dati aggiornati sulla
situazione del debito pubblico dei
vari paesi dell’ Unione Europea: per
l’ Italia non ci sono buone notizie,
visto che Eurostat, l’ agenzia
europea di statistica, ha rivisto verso l’ alto la percentuale debito/Pil per il 2011, portandolo al 120,7%, con
un deficit (ovvero di quanto in un anno si è “andati sotto”, in percentuale) al
3,9% [per chi non fosse pratico di macroeconomia segnaliamo che il deficit è
appunto relativo ad un singolo anno, mentre il debito è la situazione diciamo
totale, la somma].
In generale comunque i conti dei paesi europei sono
peggiorati, anche se ovviamente ci sono Stati che hanno fatto registrare
performance molto buone o almeno sufficientemente in linea coi parametri di Maastricht, mentre altri,
come appunto l’ Italia, versano in una situazione debitoria pesante (da notare
che se non si riesce a ridurre il debito, non si riduce neanche il deficit su
cui pesano gli interessi passivi).
11 ottobre 2012
Il FMI lancia l' allarme per le banche europee: nel 2013 smobilitazione da 4500 miliardi di dollari?
La situazione delle banche
europee rimane assolutamente complicata e gli analisti finanziari suonano di continuo l’ allarme: il Fondo
Monetario Internazionale ha infatti appena affermato che gli istituti del
Vecchio Continente dovranno smobilitare fino a 4.500 miliardi di dollari di
asset nel 2013 (anno che in molti prevedono davvero disastroso), soprattutto se
le autorità politiche della UE non riusciranno a creare un unico sistema di
supervisione monetaria.
02 ottobre 2012
La BCE è in passivo per 1000 trilioni di euro; inoltre mancano nei conti europei 17 trilioni di euro
Sono stati appena diffusi i dati relativi alle passività e agli asset della Banca Centrale
Europea per il primo trimestre 2012, attore protagonista di questi anni di crisi dell’ euro o, meglio, degli Stati
di Eurolandia con forti problemi di debito: ebbene, si tratta di dati molto
negativi che saranno di certo un forte disincentivo agli investimenti in
Europa.
I numeri che le autorità bancarie europee hanno oggi diffuso
relativi ai primi tre mesi di quest’ anno sono i seguenti:
-asset 16 mila e 304 miliardi di euro (ovvero le attività, comprese di bond statali come quelli greci e italiani)
-passività: 17 mila e 334 miliardi di euro
-differenza: 1000 trilioni di euro
-asset 16 mila e 304 miliardi di euro (ovvero le attività, comprese di bond statali come quelli greci e italiani)
-passività: 17 mila e 334 miliardi di euro
-differenza: 1000 trilioni di euro
09 luglio 2012
Gas di scisti (shale gas): nuova fonte energetica per un cambiamento radicale del mondo?
Come ben saprete o almeno sospettate, tante guerre si sono
combattute per l’energia del petrolio
e anche del gas (il metano si estrae di norma dagli stessi
siti petroliferi: per decenni lo si è considerato solo uno scarto del petrolio,
da bruciare subito sul posto, poi con la sete di energia del mondo ed i
progressi tecnologici -liquificatori e rigassificatori- il gas è diventato più
che utile): i rapporti tra Stati sono spesso influenzati dai contratti sulle
forniture, le economie di interi paesi dipendono in buona misura da petrolio e
gas metano (la Russia ad esempio, oltre ai paesi arabi, il Venezuela.. mentre
gli Usa sono un caso particolare).
Il petrolio si dice che stia finendo ed entro, boh, 50 anni?
sarà un ricordo: ora si punta tantissimo sul gas metano, ma anche esso non è
certo infinito: lo si trova appunto dove c’è petrolio… E invece no! Già da
qualche anno, soprattutto negli Usa ma anche in Sudamerica, in Europa, in Asia,
si è ormai partiti con l’estrazione dello shale gas, il gas di scisti: si tratta di metano che si trova a profondità ben
maggiori di quelle consuete (tra 2000 e 4000 km sottoterra) la cui estrazione è
forse, diciamo… un po’ problematica.
28 giugno 2012
Pignorare case per demolirle: così le banche americane tutelano il loro patrimonio immobiliare
Questo post evidentemente è stato voluto dal destino:
qualche sera fa ho ri-visto il film Capitalism: a love story di Michael Moore (in
cui si parla tra l’altro della crisi dell’ economia americana a partire dai
mutui sub-prime), poi dopo alcuni giorni ho trovato questo articolo, abbastanza
lungo ma molto interessante, sul fatto che che negli Usa le banche che pignorano
la casa a chi la perde a causa dei debiti, siano spesso costrette ad abbatterla
per via delle pessime condizioni dovute all’ abbandono e alla povertà:
16 giugno 2012
Elezioni non libere in Grecia
Domenica 17 giugno ci saranno le nuove elezioni politiche in Grecia: il timore di mezzo mondo è che vinca la sinistra radicale (poi quale sia la sinistra radicale non si è capito: il Pasok? Syriza? I comunisti?) perchè se così fosse, si dice che Atene uscirebbe dall' euro, causando un quasi-collasso della moneta unica, dell' economia del Vecchio Continente e poi del mondo (qui potete leggere, se vi interessa, cosa penso di una delle cause della crisi: Il contratto sociale europeo a base di spesa pubblica e voti garantiti tra i fattori dell' attuale crisi).
Il contratto sociale europeo a base di spesa pubblica e voti garantiti tra i fattori dell' attuale crisi
Domani 18 giugno si saprà chi ha vinto le elezioni greche (forse già stasera): il timore di molti è che se vincesse la sinistra radicale di Syriza, Atene possa abbandonare l' euro, cosa che in realtà non succederà, visto che il leader Alexis Tsipras ha già detto che non è questa la sua intenzione; solo il partito di centro-destra Neo Dimokratia propone tale soluzione, ma probabilmente solo per fini elettorali (neanche consideriamo i programmi del partito neo-nazista di Alba Dorata: siamo speranzosi di una loro non-vittoria) [qui potete leggere, se vi interessa, perchè ritengo queste elezioni in Grecia non libere: Elezioni non libere in Grecia]
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