Ma la vicenda del fallimento di Windjet e del
suo acquisto da parte di Alitalia
mette in mostra come non solo nel nostro paese il settore dei trasporti sia arretrato
(quando Alitalia era “pubblica”
generava profitti, poi venne privatizzata ed è fallita) ma anche come in Italia
i clienti/consumatori non siano tutelati, anzi tutto il contrario: basta vedere
le immagini degli aeroporti in cui i passeggeri hanno atteso per ore che il
loro volo partisse, oppure che poi lo hanno visto cancellato.
Non si tratta in questo caso di alleviare i disagi
per i passeggeri negli aeroporti, ma di rispettare le regole: tutto ciò infatti
non sarebbe dovuto accadere, visto che le norme in vigore prevedono che, non
avendo più i denari per operare già da un bel po’ la compagnia aerea low cost non avrebbe neanche potuto vendere
biglietti.
Pensate un po’: Il 25 gennaio 2012 Alitalia ha dichiarato di volersi
fondere con Windjet e Blue Panorama (con quest’ ultima poi è
saltato tutto), fusione che diventa concreta il 13 Aprile 2012; poi Il 26
aprile 2012 la Windjet ha disposto
la procedura di mobilità per tutti i 504 dipendenti, denunciando perdite economiche
pesantissime. Ma poi ci sono voluti altri mesi affinchè l’ Antitrust, attento a
che non si creino monopoli nelle rotte aeree per la Sicilia, desse il suo
parere favorevole…
E intanto? E intanto Windjet volava… volava… e vola... e vola... e perdeva denaro in continuazione,
andando avanti grazie al credito forzoso che dovevano fornirle i fornitori:
nella speranza che effettivamente Alitalia
poi la acquistasse e sanasse il debito (che cresceva in continuazione)
continuavano a fornire beni e servizi per non farla morire del tutto.
In tutto questo marasma, cosa ha fatto l’ ENAC, che in questi giorni tanto sta tuonando e minacciando di fermare gli aerei Windjet?
Un bel nulla: invece di far rispettare le norme che prevedono lo stop della
vendita dei biglietti per una compagnia aerea senza soldi e non in grado di
fornire garanzie sull’ effettività dei voli che organizza, l’ ENAC ha guardato da un’ altra parte!
Si è quindi giunti ai giorni attuali, con i ritardi e
le cancellazioni dei voli, con evidenti disagi per i passeggeri che, con il
loro regolare biglietto, speravano di partire.
L’ ENAC se
ne è fregato dei clienti: certo, forse per salvare con mosse disperate i posti
di lavoro, ma appunto violando le norme, mettendo in gravi difficoltà i
passeggeri, e anche volendo impedire che altre tratte del nostro mercato aereo
finissero in mani straniere (diciamolo: ben più solide…).
Anche il ruolo di Alitalia va considerato come si dovrebbe: non riuscendo a
ristabilire un quasi monopolio per via del mancato acquisto di Blue Panorama, ha mantenuto in “coma
pilotato” Windjet, così da portarla
ad una situazione debitoria che la costringesse ad accettare le garanzie che
appunto Alitalia pretendeva, così da
farsi assorbire e non sparire nel nulla.
Il risultato attuale
è di semplice riassunto: Alitalia
acquista a costo quasi nullo una compagnia
low cost, così da poter crescere e concorrere con altre compagnie low cost come Ryanair e Easyjet, i posti di lavoro Windjet
sono per ora salvi ma tanto Alitalia
sta per cancellarne altrettanti dal suo organico, la concorrenza viene tutelata
con la cessione degli slot da Fiumicino e Linate per la Sicilia ma uno dei due
in realtà non esiste concretamente, non ha voli, ma venne donato ad Alitalia -che ora se ne libera in nome
della concorrenza- da Vito Riggio, presidente ENAC.
Quindi? In conclusione diciamo che la questione Windjet-Alitalia presenta parecchi lati oscuri e fastidiosi: per
impedire che il libero mercato facesse il suo corso (io non sono favorevole al
libero mercato, lo sono altri che poi, quando si tratta di settori o industrie
italiane palesemente in fallimento, diventano statalisti) sono stati sfruttati
i disagi dei consumatori ed i posti di lavoro come armi di ricatto, alcune
mosse sono poco chiare (diciamo così, per non dire che sono palesemente
chiare), e il futuro di molti lavoratori è ancora da verificare.


1 commento:
Ne uscira' un'altra porcata cpme la cessione Alitalia............ a spese del popolo.
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