In generale comunque i conti dei paesi europei sono
peggiorati, anche se ovviamente ci sono Stati che hanno fatto registrare
performance molto buone o almeno sufficientemente in linea coi parametri di Maastricht, mentre altri,
come appunto l’ Italia, versano in una situazione debitoria pesante (da notare
che se non si riesce a ridurre il debito, non si riduce neanche il deficit su
cui pesano gli interessi passivi).
Come detto l’ Italia ha avuto un peggioramento della
situazione, secondo i calcoli dell’ Eurostat:
dal 120,1% di una prima stima si è invece al 120,7% per il 2011: la crescita del debito dipende dall’ aggiornamento
delle norme contabili commerciali; inoltre la spesa pubblica è stata rivista in
crescita dal 49,1% al 49,9% (nel 2010 era al 50,4%).
Abbiamo quindi un debito
pubblico italiano che in termini percentuali del PIL è il secondo della
Zona Euro, dietro solo a quello della Grecia (170,6%): il fatto è che però,
avendo per fortuna un PIL molto più elevato della Grecia (e di altri paesi come
Spagna, Portogallo, Irlanda) in termini assoluti l’ Italia è al primo posto con
1970 miliardi di debito pubblico; sopra al 100% di PIL come debito abbiamo Portogallo (108,1%) seguito
dall' Irlanda (106,4%), , mentre sotto tale soglia ci sono Belgio (97,8%), Francia (86%),
Germania (80,5%), Spagna (69,3%).
La situazione spagnola è comunque pessima per via di una
economia ferma, tanto che nel 2011 il rapporto deficit/PIL è stato del 9,4%,
come la Grecia e praticamente il doppio dell’ Italia; il deficit più basso è
stato fatto segnare da Lussemburgo (0,3%), Finlandia (0,6%) e Germania (0,8%),
mentre l’ Estonia è addirittura in positivo (ha prodotto più di quanto speso
cioè) dell’ 1,1%, come anche Ungheria (4,3%) e Svezia (0,4%), che sono però non
nella Zona Euro; Estonia e Lussemburgo si meritano anche il “premio” per il
debito pubblico più basso nel 2011, rispettivamente al 6,1% e 18,3%, mentre
fuori dalla Zona Euro il rapporto più basso debito/pil è quello di Bulgaria
(16,3%), Romania (33,4%), Svezia (38,4%) e Lituania (38,5%).
Nel suo globale, l’ Eurozona
(17 paesi) ha fatto segnare un rapporto
deficit/PIL per il 2011 al 4,1%, mentre nel 2010 era al 6,2%, mentre il
rapporto debito/PIL è stato dell'87,3% (rivisto leggermente al rialzo il dato
di aprile, all'87,2%) contro l'85,4% del 2010 (per quel che riguarda l’ UE nel
suo complesso, compresa quindi dei paesi non-euro, i dati sono del tutto
simili).

1 commento:
con la federo secessione regionale. provinciale e statale le poltrone con annessi e connessi costano per cui il debito pubblico nonostante l'aumento delle imposte e delle tasse seguita a crescere . Con il fallimento sarà il caos : Destra, sinistra e centro con lega annessa
andrebbero mandati in africa.
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