Un recente rapporto della Corte dei Conti indica come il peso economico dei ticket sanitari sulle tasche dei cittadini sia cresciuto del 25% dal 2010 al 2013, passando da 2 miliardi e 200 milioni a quasi 3 miliardi di euro. Tra i motivi il superticket, un fisso di 10 euro su diagnostica e specialistica introdotto nel 2011 seppur con diverse modalità nelle varie Regioni. Poi ovviamente l'aumento dei costi in generale.
Secondo i dati più recenti c'è stata una diminuzione dell'8,5% delle prestazioni erogate dal SSN, che sale al 17,5% nella fascia di popolazione che non ha esenzioni né per reddito né per le patologie (che corrisponde alla metà circa di coloro che fanno ricorso alle prestazioni specialistiche).
- MASSIMA ATTENZIONE!!! Questa situazione potrebbe peggiorare a causa degli inconvenienti e della mancata informazione sulle modifiche al sistema di comunicazione di esenzione dal ticket sanitario in base alla fascia di reddito. Nell'articolo Ticket sanitari e fasce di reddito, novità dal 1 luglio tutte le informazioni necessarie
- Leggi anche: Assegno al nucleo familiare 2014: reddito minimo e nuove tabelle dal 1 luglio
La stessa Corte dei Conti chiede al governo di intervenire con modifiche a tutela dei nuclei familiari, come per esempio limiti di reddito inferiori per l'esenzione dal ticket sanitario ed anche nuovi indicatori di reddito, nuovi ticket sulle prestazioni che più rischiano di risultare inappropriate (ad esempio il pronto soccorso) e ticket sui farmaci differenziati per situazione economica.
Per fine giugno sembra che Regioni e Governo, al lavoro già da tempo, possano approvare il nuovo Patto per la Salute per nuovi schemi di compartecipazione alle spese, nuovi criteri di esenzione, maggiore equità.
Speriamo che i cambiamenti siano sostanziali perchè la situazione sta diventando decisamente insostenibile per molti: il superticket ha colpito ben 15 milioni di italiani, cioè quelli senza esenzioni per età, malattie e reddito (siamo certi che questi 15 milioni non sono tutti ricconi che se lo possono permettere...), la spesa sanitaria pubblica sta crescendo a dismisura nonostante il ticket stesso sia stato introdotto per calmierare la situazione (ed invece è diventato una imprescindibile fonte di finanziamento che copre il 3% del fondo sanitario), l'esborso è troppo pesante per le tasche di molti che, purtroppo, rinunciano a curarsi o a farsi visitare, anche perchè magari costretti a rivolgersi al sistema privato che è ben più caro di quello pubblico.
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