Questo post evidentemente è stato voluto dal destino:
qualche sera fa ho ri-visto il film Capitalism: a love story di Michael Moore (in
cui si parla tra l’altro della crisi dell’ economia americana a partire dai
mutui sub-prime), poi dopo alcuni giorni ho trovato questo articolo, abbastanza
lungo ma molto interessante, sul fatto che che negli Usa le banche che pignorano
la casa a chi la perde a causa dei debiti, siano spesso costrette ad abbatterla
per via delle pessime condizioni dovute all’ abbandono e alla povertà:
Se devo dire la verità, trovo l’ articolo sì ricco di spunti
di riflessione e di informazione interessante, ma lo ritengo a tratti un pò
sognatore (nei passaggi in cui si domanda se le case, invece che demolite, non
potrebbero essere date a chi ne ha bisogno perché povero: suvvia, se il sistema
consente alle banche di pignorarle e demolirle, è utopia ritenere che le
potrebbe regalare! allora tanto varrebbe non pignorarle, visto che i
proprietari sfrattati si trovano poi senza casa…) e anche un pò semplicistico:
nel finale si parla della delocalizzazione delle industrie come la General
Motors che, come ci stiamo accorgendo anche noi in Italia, con la scusa delle
varie crisi, chiudono gli stabilimenti nelle zone di origine (Usa, Europa
occidentale) per trasferirli in realtà in paesi dove la forza lavoro costa meno
e leggi fiscali, ambientali, sulla sicurezza, sono meno ‘pressanti’: non è un
argomento che secondo me centri molto con quello principale dell’ articolo,
anche perché relativo ad anni precedenti (un collegamento ci potrebbe essere,
cioè la crisi delle grandi città industriali, ma allora l’ articolo dovrebbe
essere impostato diversamente)… Ma fa niente, queste mie sono considerazioni da
esperto, da studioso che trova sempre il pelo nell’ uovo: si tratta comunque di
un articolo davvero da leggere!
Concludo indicando quello che per me è l’ informazione nonché
lo spunto di riflessione principale: il mercato immobiliare (con annesso
ovviamente il lato della costruzione edile, del lavoro, dei cantieri, degli
appalti, del settore delle costruzioni) è diretto dalle banche, non dalla
necessità di case che, secondo molti, dovrebbe essere veicolata dallo Stato: le
banche sono le maggiori detentrici del patrimonio immobiliare (in Italia
assieme alla Chiesa) e quindi tutelano il loro patrimonio…
2 commenti:
Non credo che gli Americani siano così beduini da demolire le case che sequestrano.Andiamoci piano,probabilmente demoliscono le case vecchie,fatiscenti,per ricostruirvi sopra un palazzo o una nuova villetta con le nuove tecniche per il risparmio energetico.O semplicemente per vendere ad imprese o privati l'area sottostante.Non sono così fessi gli Americani da buttare soldi.Succede anche da noi che ci sono persone che hanno fatto il passo piulungo della gamba ed ora sono in difficoltà!
Il fatto e` che le case americane, fatte di legno, cartongesso, stucco e moquette, se non vissute e soprattutto riscaldate a dovere, si deteriorano con estrema rapidita`, arrivando rapidamente alpunto da non essere piu economicamente recuperabili...
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