Si parla sempre di evasione
fiscale e lavoro in nero, anche
con intenti etico-moralisti, ma dire evasione
fiscale e lavoro in nero è dire
tutto e niente: le distinzioni da fare sono tante, le classificazioni dei
soggetti coinvolti contano quanto contano i livelli assoluti e relativi di tali
reati (perché comunque sono reati per l’ ordinamento italiano).
Qualche giorno fa ero in palestra ad allenarmi ed ho
sentito, senza intervenire (quando mi alleno, mi alleno!), un discorso tra due
ragazzi 30enni (un italiano ed uno straniero) ed un signore pensionato, ex vice
brigadiere della Guardia di Finanza: il suddetto pensionato diceva che capisce
chi non richiede la fattura (magari dal dentista) per pagare di meno, il 30enne
straniero (francese) si lamentava che noi italiani abbiamo questa cultura del
nero e dell’ evasione, il 30enne italiano (precario) gli ha fatto notare che
con i redditi che abbiamo e coi prezzi che ci sono, se senza fattura si
risparmiano 20€, allora magari conviene (risposta del 30enne straniero: vai
alla mutua allora…). Beh, sinceramente io non condanno chi non ha i soldi e ‘si
adegua’ al lavoro in nero e all’evasione fiscale degli altri (il dentista in
questo caso): e non sopporto i soliti discorsi del tipo “ci rimettiamo tutti”, “se
poi tutti facessero così…” eccetera, perché per esperienza so che li fa solo
chi può permettersi di pagare tutto.
Chi di voi non fosse d’accordo, si legga allora questo
articolo ( ho sentito la notizia al tg, poi ho cercato online qualcosa):
I dipendenti «assunti»
da altre aziende che poi fallivano e costretti a firmare lettere di dimissioni,
perdendo Tfr e scatti
Orbene, chi di voi ha il coraggio di dire che questi lavoratori, che ben sapevano (si
presume) cosa succedeva in azienda (cioè che questa evasione fiscale e lavoro
in nero facevano guadagnare i titolari e a loro lavoratori perdere
diritti, tfr, tutele), dovevano denunciare e far arrestare i titolari, con
conseguente perdita di lavoro (col quale magari mantenevano se stessi e la
famiglia)? Teoricamente sono colpevoli, praticamente complici dei padroni della
ditta… come chi va dal dentista e non chiede la fattura per risparmiare 20€ ma alimentando
un ‘malcostume’ che danneggia tutti, questi lavoratori per tenersi un ‘misero’
lavoro sono complici di una maxi frode fiscale, che a loro ha dato ‘solo’ il
vantaggio momentaneo di un stipendio ma senza tutele di legge… Che si fa, li
condanniamo?
Quando si parla di lavoro nero ed evasione fiscale, molti si
ergono a vendicatori ed accusatori di tutti senza distinguo: e questo è per me
un malcostume forse peggiore.

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