15 luglio 2012

Spending review per sanità e scuola, non per la difesa

Spending review: fino a poco tempo fa era qualcosa di (quasi) mai sentito, mentre adesso se ne parla in continuazione! Letteralmente vorrebbe dire “revisione di spesa”, cosa che il governo Monti spiega come una necessità di razionalizzazione della spesa pubblica e di taglio degli sprechi, mentre i critici di vario schieramento bollano come tagli scriteriati alla spesa sociale e tanti licenziamenti (ad esempio, si parla di ben 24.000 dipendenti pubblici in esubero, circa 11.000 nei Ministeri e negli enti pubblici non economici e 13.000 negli enti territoriali, regioni escluse).
Dove stia la verità, sinceramente non saprei dirlo: non ho certo i mezzi tecnici per poter analizzare dove effettivamente la spending review andrà a colpire, in che maniera e che effetti totali avrà; tuttavia leggo e mi informo quanto più riesco, basandomi su diverse fonti, per quel che riguarda le tematiche più importanti dei tempi attuali, ed una cosa l’ho capita: tra le varie spese da razionalizzare con la spending review che ci sarebbero, a quanto pare non rientra l’ acquisto di NOVANTA aerei caccia di quinta generazione F35, per la modica spesa di 10 MILIARDI di euro.

Tanto per farci un’ idea, i risparmi che il governo Monti intende realizzare con la spending review sono nell’ ordine dei milioni di euro, non dei miliardi (presi settore per settore… se poi però nel settore difesa se ne spendono miliardi…): ad esempio, come potete leggere qui Spending review 2012: Scuola, Università ela scure di Monti, ci saranno tagli da 360 milioni di euro e 15.000 posti di lavoro nella scuola e nell’ università (non voglio muovere qui critiche o lodi a questi tagli e a quelli che citerò in seguito, anche se alcuni commenti ci sono negli articoli che qui segnalo: commentate voi se volete, io mi limito ad alcuni numeri).
Quindi, non solo ci tocca subire/pagare i debiti delle banche e della politica, gli sprechi e la corruzione, ma pure pagarci anche 90 aerei da guerra che ci verranno venduti appunto per 10 MILIARDI dal Pentagono e dalla Loockheed
Bene, gli F35 che tanto faranno godere i generali e alcuni politici, sono aerei d’attacco, come dicono gli esperti: ma chi dovremmo attaccare, scusate, se la Costituzione dice che l’ Italia ripudia la guerra? Ancora i i libici? O i siriani? O magari i contadini afgani con relativo parentado per insegnar loro la democrazia? O qualche città dei Balcani, come al tempo del governo D’Alema?
Beh, come ha detto qualche esponente del governo, non si possono rivedere i contratti perché ci sono le penali… Quindi ci tocca pagare 10 MILIARDI e tagliare (razionalizzare la spesa…) ad esempio sulla sanità.
Però c’è qualcosa che non torna, o che almeno fa pensare: come potete leggere in Spending review 2012: ospedali e farmaci,tutto sui tagli alla sanità in certe situazioni, per certi settori, con certi attori coinvolti, allora contratti e regole si possono rivedere, eccome! [riporto degli estratti dell’ articolo] “Condizioni di acquisto e fornitura di beni e servizi - Si prevede anzitutto la rideterminazione degli importi e delle prestazioni previsti nei singoli contratti di fornitura nella misura del 5%, a decorrere dall'entrata in vigore del decreto legge e per tutta la durata del contratto” … “Per i contratti già stipulati è prevista invece una rinegoziazione tra Azienda sanitaria e fornitori, oppure la possibilità di recesso da parte della struttura pubblica, nel caso di significativi scostamenti (20%) tra i prezzi in vigore e quello di riferimento (in deroga all'articolo 1171 del Codice civile)” … “Per gli anni successivi la revisione della spesa viene operata tramite una ridefinizione delle regole che prevedono un tetto di spesa sia per la farmaceutica convenzionata territoriale che per la farmaceutica ospedaliera” 
Io la interpreto così, poi voi vedetela come vi pare: lo Stato (italiano) è un attore istituzionale che non è in grado di, o che non vuole, rivedere i contratti presi con le grandi aziende americane del settore difesa, però è ovviamente in grado di farlo con le aziende farmaceutiche in quanto il tipo di fornitura è di diversa natura (continuativo, di beni necessari, personalizzabile); inoltre, il settore della difesa è quasi intoccabile: è vero che certi tagli e revisioni sono stati fatti, ma è comunque sempre una fonte di spesa enorme.
Ultima notazione: si potrebbe dire che l’ acquisto di questi aerei “ultra-moderni” è utile al nostro progresso militare, in quanto le sfide del futuro chissà cosa ci riserveranno (non è il mio pensiero, ma comunque quello di tanti)… Peccato che questi caccia F35 siano stati definiti dei “bidoni volanti” dall’ autorevole rivista americana Foreign Policy [cit.: The F-35 is a boondoggle. It's time to throw it in the trash bin--> L'F-35 è uno spreco. È il momento di gettarlo nel cestino]: The Jet That Ate the Pentagon .

2 commenti:

piero ha detto...

per questo noi voteremo M5S per dare un calcio nei maroni, a questi poveri deficenti, che se anche laureati alla Bocconi restano deficenti

Anonimo ha detto...

Non dire cavolate... ben 24000 statali. Ce ne sono 4 milioni , anzi non sanno nemmeno quanti dipendenti lo stato abbia. Fuori controllo. Dovrebbero lasciarne a casa 1 milione. Cio' e' impossibile per cui siamo gia' falliti da tempo.

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